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Capelli post parto.

Le folte e luminose chiome che accompagnano le future-mamme nel periodo della gravidanza, spesso si trasformano in capelli fragili e sfibrati nel periodo che segue il parto e, ancora di più, durante l'allattamento.

Ci sono effettivamente delle ragioni scientifiche che lo confermano ma si tratta comunque di un fenomeno del tutto naturale che non deve destare paure o preoccupazioni e che tende a durare non oltre dieci mesi dopo il parto.

Il fattore principale per questo tipo di problema ai capelli, che spesso è seguito anche da una caduta più o meno evidente dei capelli stessi, risiede negli sbalzi ormonali a cui una donna è fortemente soggetta durante la gestazione: il forte aumento di estrogeni e di gonadotropine favoriscono notevolmente la crescita dei capelli, chiamata fase Anagen del capello. Dopo il parto si entra invece nella fase Telogen, ovvero di caduta: gli estrogeni calano rapidamente originando la “alopecia-post-partum” che spesso si accompagna anche a una eccessiva produzione di sebo e forfora.

Quando si inizia ad allattare entra in gioco un altro ormone nemico dei capelli, la prolattina, che porta spesso ad un ulteriore indebolimento. Tali episodi sono destinati a sparire ma è importante comunque fare qualche trattamento per capelli o anche semplicemente adottare qualche accorgimento in più per evitarne la caduta:
– utilizzare prodotti molto delicati;
– evitare di legare i capelli in code, chignon o trecce strette;
– ridurre l’utilizzo del phon;
-usare appositi shampoo e creme con sostanze quali la biotina, nota per dare vigore ai capelli;
– seguire una dieta ricca di ferro, zinco, minerali e vitamine e, perchè no, provare i rimedi naturali di una volta come una maschera di bellezza.

Un impacco di olio di oliva, coperto da un velo di pellicola trasparente, avvolto poi da un asciugamano che ne conservi il calore e lasciato in posa per circa venti minuti, donerà nuova vita e vigore alle chiome delle neo-mamme.