Forfora secca vs forfora grassa differenze e rimedi

La forfora è un disturbo fastidioso che colpisce circa la metà della popolazione mondiale, in particolare quella maschile, ed è caratterizzato dalla presenza di piccole scaglie sul cuoio capelluto e nella chioma. Tali scaglie sono composte da residui di cellule morte, il cui ricambio avviene più velocemente del normale.
La forfora è spesso accompagnata da prurito, irritazione e dà uno sgradevole e inestetico “effetto neve” causato dal distacco delle squame in seguito alla pettinatura e allo sfregamento del cuoio capelluto. Si tratta di una condizione che genera imbarazzo e disagio nelle persone in quanto la forfora è spesso associata alla cattiva igiene, ma non è esattamente così.
A questo punto, la domanda sorge spontanea: come eliminare la forfora? Prima di scoprire quali sono i rimedi per la forfora è opportuno comprenderne le cause e fare una distinzione tra forfora secca e forfora grassa. In base alla tipologia del disturbo, infatti, è possibile seguire il trattamento più adeguato per tenere sotto controllo la forfora e la salute del cuoio capelluto

Perché si forma la forfora: le cause principali

La causa che accomuna sia la forfora secca sia la forfora grassa è un fungo, la Malassezia furfur (conosciuto anche come Pityrosporum). Questo fungo vive normalmente sul cuoio capelluto della maggior parte delle persone senza creare alcun problema. Se inizia a diffondersi in modo considerevole, però, il processo di rinnovamento del cuoio capelluto diventa più breve: ciò succede perché il fungo si nutre di sebo, la sostanza grassa prodotta dalle ghiandole sebacee che mantiene la pelle morbida e la difende dagli agenti esterni.

La scomposizione del sebo da parte del fungo, di conseguenza, comporta la creazione dell’acido oleico che causa il prurito e l’infiammazione del cuoio capelluto. In risposta, il cuoio capelluto continua a produrre sebo in quantità eccessiva che, a sua volta, facilita la proliferazione della Malassezia furfur: nasce così un circolo vizioso, con relativo aumento del ricambio cellulare che favorisce la desquamazione del cuoio capelluto.

Benché il ricambio cellulare sia un fenomeno costante per i capelli, la forfora non compare sempre.

Esistono diversi fattori che possono provocare o accentuare le azioni infiammatorie innescate dalla Malassezia, anche in base alle predisposizioni individuali e alle condizioni del cuoio capelluto:

– predisposizione genetica;
condizioni climatiche;
– stress psicofisico;
– cambiamenti ormonali;
– dieta poco bilanciata o assunzione di alcol;
– lavaggi troppo frequenti o troppo diradati;
– utilizzo di prodotti chimici non adeguati;
– debolezza del sistema immunitario.

Le cause della forfora, quindi, sono da imputare principalmente al fungo della Malassezia furfur, ma gli elementi che possono acutizzare il disturbo possono essere vari. Inoltre, le specifiche caratteristiche della forfora grassa e della forfora secca implicano alcune differenze nella modalità di trattamento.

Forfora secca e forfora grassa: le differenze

Prima di addentrarci più nel dettaglio dei rimedi per la forfora, occorre capire le differenze tra forfora secca e forfora grassa. La forfora secca è costituita da scaglie sottili dall’aspetto farinoso, di colore bianco o grigio, che si depositano sui capelli e che possono cadere sugli abiti dopo la pettinatura o lo sfregamento della cute, generando il cosiddetto “effetto neve”. Le scaglie della forfora secca sono composte da cellule morte desquamate provenienti dallo strato corneo del cuoio capelluto. La desquamazione delle cellule presenti nella zona superficiale dello strato corneo è un normale processo fisiologico per il ricambio cellulare; tuttavia, l’aumento della velocità di tale processo provoca la comparsa della forfora.

A differenza della forfora grassa, la forfora secca non è una conseguenza dell’infiammazione del cuoio capelluto e la sua presenza non incrementa il rischio di perdita di capelli. Una delle caratteristiche associate alla forfora secca è l’intenso prurito che può accentuarsi nel periodo invernale, quando è più facile riscontrare un peggioramento del disturbo.

Come spiegato in precedenza, la causa principale della forfora secca è da attribuire alla Malassezia furfur, ma anche altri fattori possono aggravare il disturbo, come:

– pelle secca, che è più facilmente soggetta a desquamazione;
situazioni stressanti;
– utilizzo di prodotti per capelli di qualità scadente o troppo aggressivi per la pelle;
– abbassamento delle difese immunitarie.

La forfora grassa, invece, è contraddistinta da scaglie spesse e giallastre, dalla consistenza cerosa o pastosa. Queste caratteristiche sono dovute all’eccessiva produzione di sebo (seborrea) che si accumula all’esterno dei follicoli piliferi del cuoio capelluto e che quindi va a ricoprire anche le scaglie desquamate. L’eccesso di sebo permette alle scaglie di aderire maggiormente al cuoio capelluto e di staccarsi con più difficoltà rispetto a quelle della forfora secca. La forfora grassa, infatti, è spesso legata alla dermatite seborroica ed è accompagnata da sintomi quali prurito, irritazione e infiammazione del cuoio capelluto, con elevato rischio di perdita di capelli.

Oltre alla Malassezia furfur, i fattori che contribuiscono alla creazione della forfora grassa sono:

– utilizzo di detergenti molto alcalini e sgrassanti;
utilizzo di prodotti di scarsa qualità;
– ansia e stress;
squilibri endocrini e ormonali;
– abbassamento delle difese immunitarie;
– predisposizione genetica;
proliferazione di microrganismi opportunisti di origine batterica;
– dieta ricca di grassi, alcool e zuccheri.

Risulta quindi complicato individuare con precisione i fattori scatenanti che causano questi disturbi. Pertanto bisogna prestare attenzione anche nella scelta dei rimedi contro la forfora, i quali possono variare in base al principio attivo che li caratterizza e alle condizioni di salute del cuoio capelluto.

Come eliminare la forfora secca e la forfora grassa

Quali sono allora i migliori rimedi contro la forfora? È ormai chiaro che il principale alleato della forfora secca e grassa è il Malassezia furfur: per questo motivo i trattamenti antiforfora hanno lo scopo di ripristinare la salute del cuoio capelluto soprattutto attraverso agenti antifungini che ne ostacolano la proliferazione. Queste sostanze possono essere somministrate attraverso prodotti specifici per la cura dei capelli e del cuoio capelluto come shampoo, gel, creme o lozioni. Tuttavia, prima di iniziare un trattamento di questo tipo, è sempre consigliato rivolgersi a un professionista.

Tra i rimedi per la forfora secca più efficaci vi è l’utilizzo di un kit di prodotti che aiuta a normalizzare la produzione di sebo. Meglio non ricorrere a prodotti con agenti schiumogeni, parabeni, SLES (Sodium Laureth Sulfate), SLS (Sodium Lauryl Sulfate) o con base alcolica, per evitare di seccare la pelle del cuoio capelluto.

In merito ai rimedi per la forfora grassa, invece, è consigliabile ridurre zuccheri, grassi e alcool nella propria dieta e arricchire l’alimentazione con acidi grassi buoni (Omega-3 e Omega-6). Anche in questo caso uno shampoo adeguato aiuta a limitare la produzione della forfora: un prodotto ad azione dermopurificante e seboregolatrice, con lavaggi frequenti, contribuisce alla pulizia e alla freschezza del cuoio capelluto.

In generale, i rimedi contro la forfora secca e grassa si basano su prodotti che contengono i seguenti principi attivi:

– zinco piritione, un agente antibatterico e antifungino che riduce la popolazione microbica situata sul cuoio capelluto;
– catrame vegetale, che diminuisce la velocità del ricambio cellulare (da utilizzare con attenzione perché può causare irritazione della pelle e disidratazione dei capelli);
– solfato di selenio, che rallenta il turnover cellulare ed esercita una discreta azione fungicida (un utilizzo inadeguato può decolorare i capelli);
– prodotti fitoterapici come estratto di peperoncino, aceto di mele, oli essenziali di eucalipto, rosmarino, limone, salvia e ortica; oppure l’olio di Tea tree, con proprietà antisettiche e antifungine.
– ketoconazolo, un farmaco antifungino che può essere utilizzato quando tutti i principi attivi descritti sopra si rivelano poco efficaci.

Infine, proponiamo un consiglio su come eliminare la forfora: i trattamenti con prodotti ad hoc possono essere seguiti fino a quando il disturbo risulta essere sotto controllo. Una volta che la produzione di forfora è stata attenuata, bisogna ridurre le somministrazioni dei prodotti antifungini e alternarli ad altri più delicati, soprattutto nel caso di lavaggi frequenti.

Se i trattamenti con i principi attivi sopra descritti non fossero sufficientemente efficaci, è necessaria la consultazione di un dermatologo che saprà prescrivere prodotti più specifici o un trattamento a base di corticosteroidi per uso topico (gel, lozioni o creme).

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